Mentre il Senato approva il “pacchetto sicurezza”, a Rosarno si ipotizza la creazione di un “centro diurno per immigrati regolari”, ovvero i raccoglitori stagionali che lavorano dalle cinque del mattino fino al tramonto, e che per la stragrande maggioranza sono privi di documenti. Si tratta dell’ennesimo episodio in cui i furbi italiani derubano i lavoratori africani, che vivono il destino beffardo del lavoro schiavile, circondato però da fiumi di denaro pubblico5 luglio 2009 CONTINUA
Quella che pubblichiamo è la presa di posizione di Dante De Angelis sull’incidente che ha sconvolto la città della Versiglia. E’ stata diffusa nella nostra città da un gruppo di rappresentanti della sicurezza dello scalo ferroviario bolognese, da ferrovieri e macchinisti che nei mesi scorsi hanno sostenuto l’eroico macchinista licenziato da Treni Italia a causa della sua battaglia per la sicurezza dei lavoratori di FS e dei passeggeri che viaggiano sui treni italiani.
3 luglio 2009 CONTINUA
3 luglio 2009 CONTINUA
Situata a pochi metri dal luogo della tragica esplosione del GPL fuoriuscito dalla ferrocisterna deragliata, la sede dell'associazione è rimasta gravemente danneggiata. Nonostante ciò è diventata il quartiere generale da cui si sono organizzati i soccorsi, dopo poche decine di minuti erano già in allestimento un ospedale provvisorio e una tendopoli. Abbiamo raggiunto ieri pomeriggio al telefono Andrea, uno dei volontari: «La gestione dei soccorsi è stata assolutamente locale, Bertolaso è arrivato solo la mattina dopo, e quando il premier si è presentato dicendo "penso a tutto io" secondo me ha mancato di rispetto alle centinaia di persone che si sono date da fare per tutta la notte. Comprensibile che qualcuno la prendesse male, ma la contestazione è stata assolutamente non organizzata.». «E' stato colpito un quartiere popolare» aggiunge, «Molti dei morti erano migranti maghrebini che lavoravano a Viareggio, e vivevano a fianco dei Viareggini. Sono morti che la città sente come propri.»3 luglio 2009 CONTINUA
Con la nomina della sua squadra (fatta di 5 uomini e 5 donne) parte da oggi pomeriggio l’esperienza amministrativa di Flavio Delbono. Se i cinque anni precedenti del sindaco Cofferati non saranno rimpianti da nessuno, vedendo le persone che si faranno carico del governo della nostra città è meglio toccare ferro. Leggendo l’elenco dei nomi della compagine del neo-sindaco Flavio Delbono si ha la certezza che l'”Allegro brioso” non sarà una caratteristica del suo stile amministrativo. Il sindaco ha tenuto per sè le deleghe alla città metropolitana, alla Sicurezza , all’Università, ai Rapporti Demanio-Stato (in sostanza la partita delle aree militari), la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Socio-sanitaria.
2 luglio 2009 CONTINUA
2 luglio 2009 CONTINUA
1 luglio 2009 CONTINUA
Il convoglio, proveniente da La Spezia e diretto a Pisa, è fuoriuscito dai binari nei pressi della stazione fs della città marittima versiliese, in pieno centro abitato. Vigili del fuoco al lavoro per ore per domare il gigantesco incendio, propagatosi per oltre ottocento metri e con fiamme altissime, visibili a grande distanza. In fiamme anche numerose autovetture parcheggiate nei paraggi dei binari. Si è a lungo temuto che potessero esplodere altri vagoni-cisterna non interessati dalla prima deflagrazione. Soccorsi provenienti anche dalla Liguria e dall'Emilia. Il bilancio provvisorio parla di diciassette morti e circa cinquanta feriti, di cui quindici molto gravi, tra le persone rimaste sotto le macerie delle due palazzine crollate o delle cinque gravemente danneggiate. Un migliaio gli sfollati, le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili. Nel pomeriggio, al grido di «Buffone», Silvio Berlusconi, presentatosi nel pomeriggio con il ministro Matteoli, è stato contestato dai centinaia di viareggini, ed ha annullato la prevista conferenza stampa. Ripubblichiamo un video diffuso in nottata, due ore dopo l'incidente, da VideoNewsTvWebTv30 giugno 2009 CONTINUA
Secondo Slavoj Zizek dovremmo rallegrarci delle recenti rivolte iraniane, segno tangibile di una cultura islamica effervescente e in cerca di una sua via all'emancipazione. Ripubblichiamo, da Carta.org, l'interessante analisi del filosofo sloveno sulla rivolta iraniana e le reazioni dell'Occidente: "Non bisogna leggere il movimento iraniano come pro o contro l'Occidente. Piuttosto, esso dimostra che nel mondo islamico ci sono ancora forze sociali vive e capaci di auto-organizzarsi. Non ricoscoscerle significa abbandonarsi al cinismo".29 giugno 2009 CONTINUA
28 giugno 2009 CONTINUA