Si è concluso intorno alle 16 e 40 il blocco del traffico messo in atto dal Laboratorio Crash all'angolo tra via Indipendenza e via Irnerio. Verso le 16 di questo pomeriggio diverse decine di persone sono scese in strada bloccando la viabilità e denunciando le politiche securitarie e repressive sia della giunta che del governo nazionale. I manifestanti hanno portato anche diversi pacchi di grandi dimensioni, pacchi sui quali erano riportate le diciture "pacco sicurezza", "pacco ddl Gelmini", "pacco precarietà", "pacco alitalia", "pacco salvabanche" e altri, e che rappresentano i regali che la giunta ed il governo hanno fatto e stanno facendo ai cittadini, regali rispediti simbolicamente al mittente da Crash. In chiusura dal megafono è stato annunciato che, prima di Natale, il laboratorio Crash avrà una nuova casa.6 dicembre 2008 CONTINUA
6 dicembre 2008 CONTINUA
5 dicembre 2008 CONTINUA
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Il sindaco più odiato di tutti i tempi, circondato da assessorucoli che eseguono per paura le sue sentenze, sta realizzando il suo disegno: distruggere in questa città ogni frammento di vita intelligente, spegnere ogni speranza di civiltà, consegnare una città morta a chi verrà dopo di lui. Quando qualcuno è colpito e si ribella, tutti gli altri stanno a guardare, tacciono, e sperano che la prossima non sia per loro. Ciascuno per sé, per mantenersi indipendenti dall’abbraccio strumentale della politica. Tutti senza politica allora, tutti soli.4 dicembre 2008 CONTINUA
Dopo l’ennesimo sgombero del Laboratorio Crash (si tratta dell’ottavo), oltre a ribadire la necessità di percorsi di lotta comuni, ho sentito l'esigenza di avanzare una proposta per una vertenza cittadina che affronti il tema dei luoghi di aggregazione e della socialità e per concretizzare pratiche di “mutuo soccorso” tra le varie realtà. L'invito a confrontarsi è rivolto ai collettivi, agli spazi autogestiti, ai centri sociali, a “Bologna città libera” e a tutti coloro interessati a un'idea di città alternativa ai vari "coprifuochi" cofferatiani.4 dicembre 2008 CONTINUA
Ennesimo sgombero per il Laboratorio Crash: le forze dell'ordine intervengono in via Donato Creti e usano i manganelli quando gli occupanti scendono in strada per bloccare il traffico. In serata la scena si ripete: il presidio convocato da Crash sotto le torri si trasforma in corteo, e dopo pochi metri percorsi su via Rizzoli parte la carica.4 dicembre 2008 CONTINUA
h19.04 - Circa un centinaio le persone presenti al presidio lanciato dal laboratorio Crash! sotto le due torri per questo pomeriggio alle 18. Il presidio è stato lanciato a seguito del violento sgombero di questo mattina dei locali di via Donato Creti 24. Il presidio ha denunciato le politiche repressive della giunta Cofferati e poi si è mosso lungo via Rizzoli, dopo pochi metri si è presentato uno sbarramento di poliziotti in tenuta antisommossa che ha bloccato completamente la strada, nel giro di pochi minuti di fronteggiamento la tensione è salita fino ad arrivare alla carica della polizia che ha fatto indietreggiare i manifestanti. Alcuni attivisti colpiti dalle mangannelate. Il presidio è riamasto fermo sotto le due torri per alcuni minuti e sta in questo momento ripartendo in corteo lungo via Rizzoli, mentre la polizia sta indietreggiando.3 dicembre 2008 CONTINUA
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Intervento massiccio di polizia, carabinieri e polizia municipale. Tre pesanti cariche durante le quali una ragazza è rimasta ferita. Dopo un presidio in via Stalingrado, completamente circondati dagli agenti, gli attivisti del centro sociale, hanno dato appuntamento all'università per la tarda mattinata. email3 dicembre 2008 CONTINUA