Tagliati fuori dal maxi emendamento del Governo

Niente stabilizzazione per i ricercatori precari

Esclusi dalla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione i ricercatori delle università e degli enti di ricerca.
16 dicembre 2007 - Anna

Il testo del maxi emendamento presentato dal Governo alla Camera dei Deputati che prevede la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione esclude i portaborse dei politici e i ricercatori precari. L'articolo della finanziaria che estende la possibilita' di estendere la stabilizzazione dei precari ai co-co-co/pro e' stato così emendato: "... E" comunque escluso dalle procedure di stabilizzazione di cui alla presente lettera il personale di diretta collaborazione degli organi politici presso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 nonche' il personale a contratto che svolge compiti di insegnamento e di ricerca nelle università e negli enti di ricerca." Si consideri che le stabilizzazioni ex art. 146 non sono un'ope legis, ma prevedono una valutazione dei titoli da adottarsi con decreto del presidente del consiglio dei ministri. Perciò tutti gli argomenti contro le stabilizzazioni costruiti sulla base del bisogno di eccellenza dell'università sono infondati. La verità è semplice, ed è politica: fa comodo avere più della metà delle risorse precarie, ricattabili e a basso costo. Non a caso le indicazioni della CRUI, la conferenza nazionale dei rettori, sono state recepite e accolte rifiutando di includere i ricercatori tra gli stabilizzandi.