Festaioli di tutto il mondo, scatenativi! Ebbene sì. Torna a Vag61, in via Paolo Fabbri 110, la migliore nocommentmusic anni 60-70-80-90 targata come sempre Cassonetto Crew. Per una serata all'insegna dell'impresentabilità e per finanziare il quotidiano on line Zic.it9 maggio 2009 CONTINUA
Che un "uomo d'onore" si esibisca in acrobazie storiche e linguistiche sarebbe, di per sè, un fatto inusuale. Ma nella democrazia di "tutte le veline al potere" e della "mafia non esiste" ci tocca di sentire anche questo. Abbandonate,infatti, aule giudiziarie, lupare e coppola il Dell'Utri ci viene oggi a spiegare l'altra faccia del dittattore: buono, sensibile e segretamente contrario alle leggi razziali. Quando si scopre, poi, che il tutto è ricavato da cinque quadernini di dubbia provenienza, ecco che dall'approfondimento storico ci ritroviamo subito nel campo dell'avanspettacolo pecoreccio, sensazione che diventa certezza quando si guarda al nome dell'intervistatore. Ecco la storia secondo Marcello che, ci potete scommettere, sarà presentata come una rivelazione degna dei sussidiari per elementari.6 maggio 2009 CONTINUA
Questione privata? Più che altro politica. A non capirlo è proprio l'opposizione. "Berlusconi ha costruito il suo potere, la sua immagine e il suo populismo precisamente cavalcando saldamente la rottura del confine fra pubblico e privato. L'ha fatto non politicizzando il personale, come era avvenuto nel femminismo e nei movimenti libertari degli anni 60-70, ma al contrario privatizzando il politico: leadership iperpersonalizzata, senso proprietario del governo, riduzione della politica a reality. La promozione delle veline a candidate rientra perfettamente in questo schema, oltre nella sua strategia di «seduzione» dell'altro sesso e di rassicurazione dell'immaginario sessuale maschile di cui abbiamo già più volte parlato..."6 maggio 2009 CONTINUA
5 maggio 2009 CONTINUA
5 maggio 2009 CONTINUA
Spettacolo mediale ad uso e consumo della politica e delle case farmaceutiche. A una settimana circa dalla notizia bomba del virus H1N1, questa è l'ipotesi più accreditata tra analisti e giornalisti che si occupano dell'argomento. E intanto spuntano i nomi dei "grandi vecchi" che sul panico accrescono il loro patrimonio. Primo fra tutti Donald Rumsfeld, segretario della difesa durante la reggenza di George Bush Jr. ed ex-direttore e ex-presidente del consiglio d'amministrazione della Gilead ( la casa produttrice del vaccino), di cui è tutt'ora azionista. Storia di un allarme fasullo e di lacchè giornalistici.4 maggio 2009 CONTINUA
3 maggio 2009 CONTINUA
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2 maggio 2009 CONTINUA
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