Dopo che il comitato per l'ordine pubblico ha confermato l'autorizzazione alla sfilata di Forza Nuova, seppur modificando il luogo d'arrivo (non più Piazza Galvani ma Piazza Minghetti), l'autorizzazione è arrivata anche per il corteo antifascista: dalle 19 presidio sotto le due torri e poi manifestazione fino in Piazza Malpighi. Una scelta "salomonica" da parte della Questura che chiaramente non lascia affatto soddifatti i promotori di No nazi in my town, che ieri hanno diffuso un nuovo comunicato: Giovedì 21 verrà permesso a Forza Nuova di sfilare nel centro della nostra città. Quest'oggi, infatti, una Questura equilibrista, con l'avallo di una Giunta stranemente silenziosa e menefreghista, ha deciso di autorizzare il corteo ad un forza razzista e omofoba, che ovunque è stata denunciata come esterna al percorso democratico. In buona sostanza la Questura decide di adottare un atteggiamento pilatesco secondo il quale *verrà garantito a tutti di manifestare*. Non solo, questa autorizzazione avviene in una città che ricorda il drammatico e mai sepolto passato della violenza fascita, il cui filo nero ha continuato a tormentare cittadini e forme politiche e le cui ferite sono state di nuovo violate dalla rimozione dell'arresto dell'assassino Priebke (idolatrato da chi si troverà in Piazza San Domenico). Noi, movimenti radicali, centri sociali, associazioni, reti solidali ed antirazziste, gay, lesbiche, transessuali, donne ed uomini che stiamo organizzando la manifestazione *No Nazi in My Town* confermiamo la nostra presenza, rilanciamo l'invito a partecipare a tutti coloro i quali non abbiamo smesso di pensare che Bologna è metropoli antifascista e che la difesa di questo non vada delegata a nessuno, ma agita da ciascuno/a di noi. Esprimiamo tutta la nostra indignazione per chi, sia esso poliziotto, sindaco o prefetto, si è assunto la responsabilità di negare, per anni, l'agibilità del centro della città ai movimenti sociali, mentre la regala ad una truppa di fascisti sbandata ma aggressiva. Anche per questo sappiamo che saremo in tanti, troppi per accettare divieti e prescrizioni. Ci vediamo giovedi, dove saremo noi non saranno loro. I promotori Vai alla feature No more nazi in my town!