Giovedì 21 giugno dalle 19 sotto le due torri

NoMoreNazi / Aggiornamento delle adesioni all'appello e comunicati

Elenco aggiornato delle firme e alcuni comunicati di adesione.
19 giugno 2007

Elenco aggiornato delle adesioni: Laboratorio CRASH! Tpo Vag 61 EsPRèsS Collettivo di lettere e filosofia C38 Collettivo Universitario Autonomo Partito della Rifondanzione Comunista - Federazione di Bologna Giovani Comuniste/i - Bologna Comunisti Universitari Verdi - Federazione di Bologna PDCI - Federazione di Bologna Federazione Giovani Comunisti Italiani Serafino d'onofrio - consigliere comunale Cantiere CUB Bologna Spazio Sociale Studentesco Partito Comunista dei Lavoratori - Bologna Coordinamento Migranti Bologna e Provincia XM24 Rete ricercatori precari, Bologna Antagonismogay Un ponte per... Carlo Amabile - Uniti a Sinistra Bologna Ass. Carlo Giuliani di San Lazzaro-Ozzano Nera Gavina - Arci Lesbica Nazionale COBAS - Confederazione di Bologna COBAS Ospedalieri - Bologna Rete delle Donne di Bologna Comitato Bologna Pride 2008 Comitato nazionale Facciamo Breccia Fuoricampo Lesbian Group Rete dei Comunisti di Bologna Coordinamento M.I.T. Uniti a sinistra Collettivo Femminista Universitario Associazione Amici di Piazza Grande Cooperativa FareMondi Associazione Teatrale Fraternal Compagnia Orfeo Tv-Telestreet Lista Reno Comunicati: La Lista Reno porterà il proprio spirito ANTIFASCISTA ad essere presente in strada in occasione dell'adunata neo fascista organizzata a Bologna. Consapevoli dell'ambiguità cronica della "sinistrata" al governo della città di Bologna, inseguita con passione dal sindaco che non esita ad allearsi con chi della gestione dell'ordine pubblico ne fa un business, solo per guadagnarsi un altro pezzo di prestigio nella sua personale scalata al potere, che lo vede più simile ad uno yuppye degli anni '80 che ad un amministratore locale al servizio del Popolo, ma consci del fatto che il meccanismo di collusione nella difesa delle poltrone sia talmente radicato da renderlo oliato come un orologio svizzero, (a meno di un reset generale), staremo volentieri con quanti vorranno esprimere liberamente il proprio ANTIFASCISMO. Invitiamo fin da ora i mezzi di comunicazione, a non strumentalizzare l'ANTIFASCISMO di oggi, data l'abitudine di questi "professionisti" ad infamare persone che attraverso CONDOTTE ED INIZIATIVE, INDIVIDUALI O COLLETTIVE, ISPIRATE DA SPIRITO RIVENDICATIVO DI DIRITTI COSTITUZIONALMENTE RICONOSCIUTI alle quali viene sempre CONTESTATA LA FINALITA´ EVERSIVA, creando MOSTRI e definendo come "TERRORISTI", chi si permette di criticare l'attuale sistema, Per permettere cosa? Per permettere a forze razziste e omofobe, denunciate peraltro da più parti come organizzazioni dichiaratamente neo fasciste, di conquistare sempre più spazi sfilando oggi per le vie di Bologna Medaglia d'Oro alla RESISTENZA che vuol dire SANGUE VERSATO per le strade, esibendo simboli, saluti e cori e DISEGNANDO SUI MURI DELLA CITTA' SVASTICHE E CROCI CELTICHE inneggianti al ventennio, che ci risultano essere, (questo per gli INVASATI della LEGALITA') perseguibili penalmente e costituzionalmente inaccettabili...... Tutto questo con l'avallo degli amministratori locali che, come qualcuno giustamente ha definito, "dall'atteggiamento pilatesco", garantiranno il "libero diritto di manifestare a tutti", ma abbiamo bene in mente cosa sia accaduto agli ANTIFASCISTI a Milano, che hanno osato "disturbare" la locale adunata paramilitare e sappiamo bene da che parte tendano a "serrarsi le manette" in caso di disordini... Lanciamo un appello anche a tutti i fruitori dei mezzi di "comunicazione deviati", perchè almeno per una volta non infanghino con sentenze vomitate da corde vocali non collegate al cervello...il DIRITTO di tutti quelli che oggi a Bologna praticheranno l'ANTIFASCISMO..... nella speranza di vedere tutti in strada (LISTA RENO per il Rilancio dello Stato Sociale) Come associazione che, fin dalla sua nascita, ha posto come uniche limitazioni al libero accesso ai canali informativi l'anti-razzismo, l'anti-fascismo e l'anti-sessimo, Orfeo Tv-Telestreet aderisce all'iniziativa NoMoreNazi. La necessità di una mobilitazione contro un processo di trasformazione dei diritti democratici in privilegi sempre più riservati a categorie sociali stabilizzate è tanto più irrinunciabile in un momento in cui si assiste alla criminalizzazione della diversità e all'esasperazione di identità riesumate a uso e consumo di uno scontro politico triviale. (Orfeo Tv-Telestreet) LA VITA CONTRO LA MORTE, LE DIVERSITA’ CONTRO L’OMOLOGAZIONE. Abbiamo deciso di essere parte attiva nella costruzione della giornata di mobilitazione contro i nazisti di Forza Nuova perché pensiamo che Bologna non può essere rappresentata da loro. L’omofobia, il razzismo, il sessismo e la continua ricerca di un nemico della nostra civiltà, pensiamo non abbiano avere diritto di cittadinanza a Bologna. Quello che dobbiamo portare in piazza domani è la vita contro la morte, la ricchezza della diversità e delle minoranze che compongono il corpo vivo di questa città contro l’omologazione e la “guerra di civiltà”. Quello che dobbiamo fare è sfuggire alla logica della guerra tra bande (moderna versione degli opposti estremismi) e parlare e far parlare chi, sul rifiuto della supremazia della cultura occidentale, costruisce relazioni sociali ed individuali, gioia e richieste di liberazione. Non ci interessa ripetere vuoti rituali machisti e militareschi, ci interessa che siano rappresentate in tutte le loro forme le mille forme della vita che crescono nella nostra città. Chiediamo a tutte e tutti di essere dalle 19 a Piazza Ravegnana e di esserci con questo spirito. CONTRO TUTTI I FASCISMI, PER L’ALLARGAMENTO DEI DIRITTI. SEMPRE IN MOVIMENTO. (Tiziano Loreti Segretario Provinciale PRC-SE di Bologna; Alessandro Bernardi, Responsabile movimenti PRC-SE di Bologna) Giovedì 21 giugno a partire dalle ore 19 sotto le due Torri, ci sarà una mobilitazione contro il corteo di Forza Nuova che partirà da piazza San Domenico per concludersi in piazza Galvani con il comizio di Fiore - noto neofascista fin dagli anni '70 e fondatore di Forza Nuova. Forza Nuova si è data appuntamento per difendere la Fede contro i Bestemmiatiori e contro la costruzione della moschea. Come Verdi di Bologna abbiamo sostenuto fin dall'inizio la proposta delle realtà di movimento di costruire un appello che chiamasse tutta la Bologna democratica, antifascista e antisessista a scendere in strada. Sarà un corteo "radicale" non perché si assoggetterà allo schema dell'antifascimo storico o "militante" che spesso abbiamo visto e attraversato, ma perché questa mobilitazione non deve alludere a qualche estremismo, ma andare in profondità nelle contraddizioni, prima fra tutte quella rappresentata dalla radice xenofoba occidentale. Spesso l'abbiamo vista declinarsi anche con forme di odio omofobico e con derive clericali oltranziste, come in questi ultimi tempi, in cui il concetto laicista subisce una limitazione di campo in favore del sentimento religioso e dello Stato Etico Vaticano. Dobbiamo, perciò, tenere aperta la possibilità di una alternativa limpida, intelligente, equilibrata, senza per questo sposare la causa islamista o rinunciare alla difesa dello Stato Laico come valore comune anche per chi laico non lo è. Quindi, niente ghetto estremista, ma una vasta area arcobaleno che ci accomuna, ognuno con le proprie preziose differenze, contro chi vuole la "guerra civile" o le "nuove crociate". Facciamo in modo che il successo di questa giornata di mobilitazione sia opera costruita da ognuno di noi. (Carlo Bottos, Presidente della Fed. Verdi per la Pace - Bologna; l'Esecutivo dei Verdi - Bologna: Simona Bruni, Alessandro Masi, Roberta Rendina, Marco Coppi Filippo Boriani, Filippo Bortolini) L'Associazione Amici di Piazza Grande aderisce alla manifestazione di protesta contro l'iniziativa xenofoba di Forza Nuova. L'antirazzismo, la promozione dell'interculturalità, la tutela dei diritti delle fasce sociali più deboli sono caratteristiche fondanti dell'associazione, che dal 1993 lavora nell´ambito dell´esclusione sociale, per dare assistenza alle persone senza dimora, per difenderne i diritti, per favorirne il reinserimento all´interno della società da cui sono state emarginate. Nello specifico, riteniamo che la nascita di un luogo di riferimento religioso e culturale per le migliaia di cittadini islamici presenti a Bologna possa essere un passo avanti importante verso la realizzazione piena della società multiculturale che noi auspichiamo. Aderiscono alla manifestazione anche la Cooperativa FareMondi e l'Associazione Teatrale Fraternal Compagnia, nate dall'Associazione Amici di Piazza Grande e da anni attive nella lotta al disagio sociale. (Associazione Amici di Piazza Grande) Fascisti, legalità e ruspe... Che un gruppo di nazisti sfili a Bologna, è inammissibile per qualsiasi autentico democratico, e riteniamo importate che diverse forze politiche, sindacali e giovanili cittadine si siano mosse per dire che Bologna non permette questo affronto, tuttavia la manifestazione di Forza Nuova, non è unicamente una sfilata di reduci e dinosauri, di nostalgici del ventennio e amanti delle mode skin, ma è una dimostrazione di odio contro la più importante comunità di immigrati oggi a Bologna. Oggi contestare i nazisti, non si riduce a ripresentare unicamente i valori storici antifascisti rispetto a quello che è stata la resistenza e la tradizione democratica della città di Bologna, ma vuol dire assumere la difesa degli interessi sociali e culturali degli immigrati e battersi con loro affinché vi sia parità rispetto al diritto di culto, di pensiero, di espressione. La manifestazione contro la moschea, organizzata dai nazisti, è la punta di un iceberg, è il razzismo strisciante che si respira oggi tramite leggi e forme giuridiche particolari per gli immigrati (dalle leggi restrittive in materia di garanzia di cittadinanza fino ad arrivare ai CPT), è il neocolonialismo che fa si che si accettino le missioni italiane all'estero (Afghanistan, ex Jugoslavia, Libano, ecc), è la cosiddetta superiorità della razza e civiltà dei bianchi, che con terrore guarda la nuova fase geopolitica. E' la razionale paura di chi vede flussi crescenti di uomini e donne, che vengono a chiedere conto di 200 e più anni di colonialismo e di distruzione dei loro paesi d'origine. La giunta di Bologna, quella dell'ordine e della legalità, ha fatto si che sfumassero le differenze tra destra e sinistra. Il trattamento dei lavoratori immigrati nelle cosiddette cooperative rosse non è dissimile da quello che si vive nelle aziende private. Le ruspe e i manganelli di Bologna sono simili a quelli delle giunte di Milano o di Verona. Si taglia lo stato sociale e i servizi nel medesimo modo, si difendono quindi da destra e sinistra le medesime porzioni sociali. Non è quindi un problema di nazisti, o di retorica antifascista che deve spingere tutte/i i democratici a scendere in piazza, ma la difesa delle garanzie delle nuove porzioni sociali che vivono oggi sul territorio bolognese. La loro lotta non è dissimile da quella dei precari, dei lavoratori che oggi anche sul territorio bolognese cercano di contrastare i processi di precarietà sociale e di distruzione della cosa pubblica. Oggi ai lavoratori viene tolta anche la dignità sui posti di lavoro, cosi come ad alcune specifiche porzioni di immigrati viene tolta la dignità e la libertà di manifestare il proprio credo religioso. E' per questi motivi che manifestiamo oggi, tuttavia vogliamo evitare che questi momenti di ritrovata unità della sinistra cittadina si riducano a mere operazioni di recupero d'immagine politica di una certa sinistra che, dopo la batosta del 9 giugno, spaventata di contestare addirittura l'alleanza tra Bush e Prodi, deve recuperare una verginità perduta, tutto questo a scapito dei contenuti e sulla pelle delle porzioni sociali coinvolte. Contrastare oggi i nazisti vuol dire difendere i diritti e le garanzie sociali degli immigrati, vuol dire essere indipendenti da un teatrino politico che in nome della difesa della “fortezza” sta fomentando ancor più il neo-colonialismo. per la libertà di culto, di espressione, per le garanzie sociali contro il razzismo e la precarità (Rete dei comunisti-Bologna) NO MORE FORZA NUOVA Gli estremisti di destra che fanno capo a Forza Nuova hanno organizzato per questo giovedì alle ore 21.30 una fiaccolata da Piazza San Domenico a Piazza Galvani, con tanto di comizio del segretario nazionale Roberto Fiore e concerto del gruppo neonazista Legittima Offesa. Per protestare contro la costruzione di una moschea sul territorio bolognese. La manifestazione ha ricevuto regolare autorizzazione da parte della Questura. Forza Nuova è espressione di un'area politica che non ha timore nel definirsi fascista, che più volte è stata accusata di apologia del fascismo, che evidenzia costantemente la sua nostalgia per il ventennio. Se ciò non fosse sufficiente a prendere posizione, ricordiamo che Forza Nuova è portatrice di un'azione politica che promuove il razzismo in tutte le sue declinazioni: la xenofobia, la lesbofobia, l'omofobia, la transfobia, il maschilismo, la totale mancanza di rispetto per tutti gli individui che non corrispondono alla descrizione "maschio bianco eterosessuale", e che i suoi metodi sono la violenza, anche fisica, l'aggressione, l'intimidazione. Molte, negli anni le azioni di Forza Nuova ferocemente dirette contro la comunità LGBT: per fare qualche esempio non esaustivo, il 14 giugno a Roma sono stati affissi abusivamente in previsione del Pride manifesti recanti la scritta: "No More Gay - Basta froci"; lo scorso anno il Pride di Catania è stato bloccato per ore. Riteniamo che in un paese laico come il nostro tutti i culti religiosi debbano godere di pari dignità di espressione, così come le persone atee o agnostiche. Riteniamo che in questo momento storico vada promossa con ogni mezzo una cultura della convivenza e del rispetto tra tutte le parti sociali. Riteniamo che una città come Bologna, medaglia d'oro alla Resistenza, in cui molti cittadini hanno contribuito con la loro stessa vita alla costruzione dell'Italia repubblicana, sarebbe offesa da una manifestazione fascista e ci stupisce il silenzio generale su questa vicenda. Le parole negli ultimi mesi si sono sprecate a fiumi per stigmatizzare le manifestazioni pacifiche con cui il movimento LGBT ha richiesto diritti o ha promosso cultura, ma nessuno ha ancora dichiarato la sua contrarietà a una manifestazione pubblica che incita all'odio e alla violenza. Per questo non avremo timore di manifestare pubblicamente insieme a tante realtà laiche, democratiche e antifasciste il nostro dissenso in modo pacifico e civile. (Comitato Bologna Pride 2008) L'Associazione "Carlo Giuliani" di San Lazzaro - Ozzano ritiene doveroso aderire alla manifestazione del 21 in nome degli ideali dell'antifascismo, che sono parte essenziale delle motivazioni che hanno portato alla nascita dell'Associazione stessa. Ci auguriamo di trovare sotto le Due Torri l'espressione di un antifascismo di massa e militante che fino a qualche tempo fà era una caratteristica di Bologna (ricordate il caso di Almirante al Mottagrill di Cantagallo?), ma che ora pare relegato nel mero folklore da parte di certa "sinistra" che ora insegue solo poltrone ed inviti in TV da Bruno Vespa. (Per l'Associazione "Carlo Giuliani" il presidente Carlo Dalla Casa) Appello ad essere presenti ed a costruire una città libera da fascisti, razzisti e sessisti. TODOS YGUALES ... TODOS DIFERENTES Giovedì 21 giugno 2007, insieme a tutt* le/gli antifascist*, antisessist* e antirazzist*, saremo nelle piazze e nelle strade del centro di Bologna per manifestare contro la presenza di Forza Nuova, un'organizzazione che si richiama apertamente alla dottrina fascista e al più cupo periodo storico che il nostro paese abbia mai vissuto,che fa dell'intolleranza, del razzismo e della xenofobia la sua bandiera. Negli ultimi anni abbiamo assistito all'emergere sempre più asfissiante di logiche securitarie all'interno delle nostre metropoli. Le stesse logiche securitarie che, tramite demagogia e populismo, permettono a formazioni come Forza Nuova una nuova ed inedita agibilità politica. Una politica all'insegna della proibizione, fatta di divieti, di zone rosse, di coprifuochi, di video sorveglianza, di militarizzazione del territorio. Una politica che vuole reprimere, carcerizzare, eliminare le diversità e le molteplicità di qualsiasi genere e tipo esse siano, per renderci conformi e compatibili, docili, obbedienti, religiosamente lavorator*. Ma dentro le nostre città crescono anche altre logiche, che guardano alle relazioni, alla vita comune, alla sottrazione dal lavoro comandato, ai desideri e ai sogni di chi le vive e le attraversa. Questa molteplicità di forme e stili di vita è oggi sotto attacco non solo da parte di formazioni neofasciste e razziste ma anche da parte di chi amministra oggi le nostre metropoli. Per questo giovedì la sfida sarà tanto far divenire comune la resistenza a Forza Nuova quanto riconnettere la nostra capacità di progettare e realizzare una metropoli libera, ricca di diritti per tutt* e senza più CPT, pattuglianti cittadini, vescovi omofobi e incarogniti con tutto ciò che non riescono neppure più a capire. Bologna non permetterà che la cultura di accoglienza, integrazione e contaminazione reciproca tra culture diverse ceda alle pretese di chi nell'odio, nel razzismo, nella discriminazione e nello sfruttamento trova il proprio terreno politico e la propria ragione di esistere. Ci vediamo in Piazza Ravegnana giovedì 21 giugno ore 19. NINGUN PAS ATRAS! (centro sociale Tpo) Mentre ai migranti è detto di aspettare una nuova legge dai contorni poco chiari, la legge Bossi-Fini continua ad operare con i suoi dispositivi razzisti e di sfruttamento. La città di Bologna è da troppo tempo silente rispetto al peggioramento delle condizioni di vita dei migranti che la abitano: vi si parla di sicurezza a senso unico, mentre le autorità tacciono e rimangono sorde di fronte alle morti oscure e alle proteste delle comunità e dei movimenti dei migranti, siano sul lavoro, siano negli ospedali come nel caso di Edmund Idehen, la cui morte dopo quasi tre settimane rimane ancora ed inspiegabilmente senza un perché. Bologna non può cullarsi nel ricordo di una tradizione antifascista, e in questa situazione non stupisce che forze apertamente razziste e xenofobe – come Forza Nuova, ma anche la Lega Nord – sentano di poter rialzare la testa anche qui: queste non sono che le componenti più visibili di un clima di silenzio e discriminazione che si sta facendo, giorno dopo giorno, più soffocante per i migranti in questo paese. Per questo il Coordinamento Migranti aderisce all'appello dei movimenti per una grande mobilitazione antifascista giovedì 21 a Bologna: contro il fascismo a viso aperto la migliore risposta è praticare l’antirazzismo che si esprime nel protagonismo e nelle lotte per la libertà e i diritti dei migranti. (Coordinamento Migranti Bologna) Fermamente convinta della multietnicita' della societa' come unica forma possibile di convivenza, dove anche le diverse culture e religioni possano percio' riconoscersi in una societa' nuova, superando tutte le differenziazioni di genere, salute, cultura e religione do la mia piena adesione alla manifestazione, sia a titolo personale sia a titolo istituzionale. (Nadia D'Arco, presidente comitato locale Un ponte per...) Certamente aderiamo sin d'ora alla mobilitazione antifascista e alle iniziative che si deciderà di mettere in campo per impedire le provocazioni di Fn a Bologna. (Antagonismogay) Vai alla feature No more nazi in my town!