Giornata internazionale, la denuncia: In Italia almeno quattro punti dolenti

Una voce fuori dal coro nel giorno del disabile

Nadia D'Arco (Aniep) ricorda le difficoltà su servizi, prepensionamento, progetti di vita indipendente e invalidi di guerra: "Le persone disabili risultano occupate con borse di lavoro da 3 euro all'ora".

4 dicembre 2007

Una voce fuori dal coro nella Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra oggi. E' quella di Nadia D'Arco dell'Aniep (Associazione nazionale per la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali delle persone handicappate). "Circa il tema del lavoro, siamo in uno stato di arretratezza spaventosa, dato che spesso le persone disabili risultano occupate con borse lavoro da 3 euro l'ora" si legge in una nota dell'Aniep. Per farsi un'idea, in Italia il tasso di occupazione delle persone disabili è pari al 19,3% e solo il 40-45% delle persone che fruiscono della legge sulle assunzioni obbligatorie lavora (Fonte Istat 2002).
"Inoltre, ci sono almeno altri quattro punti dolenti in Italia - continua Nadia D'Arco -: la mancanza di servizi, soprattutto di accompagnamento, molti dei quali sono stati tagliati dopo l'istituzione del servizio civile volontario che ha diminuito di fatto il numero di quelli che una volta erano gli obiettori di coscienza; la scarsità dei progetti di vita indipendente per chi è solo o vuole vivere da solo e non ha le risorse economiche per assumere regolarmente un assistente familiare; il blocco della proposta di legge sul prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi (una legge che vorrebbe venisse riconosciuto il lavoro di cura come un lavoro usurante concedendo quindi il prepensionamento a coloro che devono occuparsi quotidianamente di persone con disabilità); la responsabilità del governo italiano verso gli invalidi di guerra, sia tra i soldati sia tra i civili, ovunque siano presenti mine antiuomo o contingenti militari".

tratto da Superabile.it