Non c'è soluzione sostenibile ai conflitti se le donne non hanno voce in capitolo e i loro diritti non vengono rispettati.

L'European Femminist Initiative IFE-EFI (Iniziativa Femminista Europea) e i partner del mondo arabo hanno creato un prezioso sistema di cooperazione e supporto reciproco basato su valori universali ma anche sui specifici bisogni di ogni paese. Questo quadro permette un reale solidarietà internazionale e contribuisce sostanzialmente a far si che la voce delle donne venga ascoltata dalla realtà Euro-med. Come femministe, noi siamo internazionaliste, anti-militariste e ci opponiamo a ogni mezzo militare come risoluzione dei conflitti. Sosteniamo le donne nella loro lotta per la libertà, l'autodeterminazione, la pace e la democrazia e crediamo che l'eguaglianza di genere e i diritti umani universali sia delle donne che degli uomini siano centrali alle transizioni e riforme democratiche. Le donne, che sono sempre state le prime vittime dei conflitti armati e delle guerre, sanno da secoli che alcun intervento militare ha mai promosso democrazia e libertà.

 

L'European Femminist Initiative IFE-EFI sostiene le negoziazioni di Geneva 2 e un futuro democratico per la Siria chiedendo di riconoscere il ruolo delle donne nella rivoluzione Siriana, di autorizzare la partecipazione di chi difende i diritti delle donne nel processo di pace, di introdurre adesso i diritti delle donne nell'agenda di pace, come parte inseparabile dell'agenda democratica.

 

L'European Femminist Initiative IFE-EFI rinnova l'appello ai leader politici internazionali lanciato in Settembre del 2013: bisogna fare qualsiasi cosa per fermare l'aumento della violenza e distruzione in Siria e per trovare una soluzione politica nell'interesse del popolo siriano. Mentre assistono alla distruzione del paese, della società, delle tradizioni storiche siriane, i governi dovrebbero porre fine al silenzio e alla passività. É compito degli Stati di proteggere e promuovere i diritti delle donne come diritti umani e allo stesso modo prevenire e punire gli esecutori. Quando gli stati falliscono a riguardo, la comunità internazionale dovrebbe reagire, condannando con azioni reali il militarismo e tutte le forme di violenza.

 

La popolazione siriana, nella sua diversità e in tutte le sue componenti, non deve scegliere tra dittatura e Islamismo. L'European Femminist Initiative IFE-EFI si oppone all'approccio del relativismo culturale occidentale che promuove il “rispetto delle culture e delle tradizioni”, sempre a spese dei diritti umani e delle donne in particolare. Le persone nei paesi arabi affermano il loro desiderio di democrazia e il loro diritto di vivere in società dove il rispetto totale dei diritti universali sia delle donne che degli uomini è una regola.

 

Geneva 2 può essere un punto di svolta. É necessario che i leader politici prendano in considerazione le analisi femministe e ascoltino le organizzazioni sui diritti delle donne, la democrazia siriana e il movimento civile, combattendo dentro e fuori la Siria a sostegno di una transizione non-violenta verso la democrazia. Le nozioni chiave di universalità dei diritti delle donne, uguaglianza, laicismo solidarietà internazionale, il carattere condizionale degli accordi politici, i diritti delle donne come aspetto centrale di ogni transizione politica devono essere inclusi nell'agenda del dibattito Geneva 2.

 

European Femminist Initiative IFE-EFI

9 Gennaio 2014 Parigi