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  • Seminario di formazione per insegnanti per contrastare la violenza maschile sulle donne in ottica interculturale

    Seminario di formazione per insegnanti per contrastare la violenza maschile sulle donne in ottica interculturale

    Il 22 febbraio 2017 arriverà a Imola "NoiNo.org":  un progetto di comunicazione, sensibilizzazione e coinvolgimento degli uomini nel contrastare una cultura di violenza contro le donne.
    Il progetto, promosso dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, è realizzato dalle associazioni della rete "Attraverso lo Specchio", di cui Trama di Terre è parte.
    Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, sempre grazie alla collaborazione con il CIOFS di Imola, si terrà un laboratorio rivolto alle/agli insegnanti delle Scuole di ogni ordine e grado del Nuovo Circondario Imolese.
    Gli argomenti trattati saranno: le dinamiche della violenza maschile e la definizione dei vari tipi di violenza, la ricerca Istat 2015 e i dati sul nostro territorio, i servizi attivi sul territorio, la creazione di attività di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza all’interno della scuola, l’importanza dell’approccio interculturale di genere in ambito educativo, l’intersezione tra differenze di genere e differenze culturali. 
    Il laboratorio sarà realizzato da Trama di Terre e dall'associazione Il Progetto Alice. Le iscrizioni sono ancora aperte.
    22 febbraio 2017
  • One Billion Rising 2017: le parole e le immagini delle donne che hanno danzato in piazza il 14 febbraio a Imola

    One Billion Rising 2017: le parole e le immagini delle donne che hanno danzato in piazza il 14 febbraio a Imola

    Il 14 febbraio 2017 Imola ha avuto un curioso risveglio: dalla stazione a Piazza Matteotti le strade erano ricoperte di cartelli contro il sessismo e la violenza maschile sulle donne. La sensazione nel camminare lungo il viale della Stazione era di aver finalmente portato alla luce quello che le donne vivono percorrendo quella strada: la sensazione di essere perennamente squadrate dallo sguardo maschile, la voglia di cambiare marciapiede, gli uomini che ti abbordano (e magari, come qualcuna ha scritto davanti a una panchina, potrebbero essere tuo nonno), gli insulti e le molestie sessuali, il sentirsi considerate "un corpo che cammina" e non un soggetto che pensa, che vive, che desidera.
    Finalmente abbiamo incontrato sguardi di donne che sorridevano, che si guardavano attorno divertite, che scattavano foto, che percorrevano la strada sentendosi protagoniste e non oggetti sessuali. Molte sui social network si sono complimentate con le ignote che hanno affisso i cartelli, più di una ha scritto cose come "se lo avessi saputo sarei andata anch'io ad attaccare i cartelli!".
    Alle 18, in Piazza Matteotti, si è tenuto il flash mob "One Billion Rising", una danza sulle note di Break the Chain, canzone che invita le donne a "rompere le catene" e a "rovesciare tutto sottosopra" (qui potete leggere il testo integrale e ascoltare la musica). Una piazza contro la violenza maschile sulle donne, antirazzista, antisessista e antifascista, culminata in un grande cerchio danzante!
    15 febbraio 2017
  • 14 febbraio 2017: One Billion Rising Imola! Flash mob contro la violenza maschile sulle donne

    14 febbraio 2017: One Billion Rising Imola! Flash mob contro la violenza maschile sulle donne

    Anche quest'anno il 14 febbraio sarà una giornata mondiale di mobilitazione contro la violenza maschile sulle donne. A Imola, come in centinaia di altre città in Italia e nel mondo, donne di tutte le età, le provenienze, le classi sociali riempiranno le piazze per danzare il loro desiderio di libertà, giustizia, autodeterminazione.
    Quest’anno la parola d’ordine del flash mob internazione One Billion Rising è SOLIDARIETÀ: solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, solidarietà contro il razzismo e il sessismo ancora presente in tutto il mondo. Infatti non c'è nulla di più potente della solidarietà globale, perché questa ci fa sentire più al sicuro nell'esprimere quello che pensiamo e ci dà più coraggio nell’intraprendere quello che ci impegniamo a fare. L’obiettivo diventa quindi ottenere l’attenzione, il coinvolgimento e l’impegno delle istituzioni affinché attuino forme di prevenzione e controllo oltre che politiche sociali ed educative per contrastare il fenomeno della violenza in ogni sua declinazione.
    L'appuntamento, a Imola, sarà in Piazza Matteotti alle 18. Vi aspettiamo!!
    10 febbraio 2017
  • UK: ancora sulle corti di giustizia islamiche

    UK: ancora sulle corti di giustizia islamiche

    Pubblichiamo questo dialogo tra Maryam Namazie e la femminista algerina Marieme Helie Lucas a proposito delle Corti islamiche nel Regno Unito e del loro impatto sui diritti delle donne.
    Il 2 dicembre 2016 i deputati membri della Commissione parlamentare Affari Interni del parlamento britannico hanno avviato un’inchiesta sull’operato delle “Corti della Sharia” nel Regno Unito per verificare che i loro princìpi siano compatibili con il diritto britannico; l’annuncio ha seguito l’istituzione di un’indagine simile lo scorso mese dal ministero degli Interni.
    Però 200 organizzazioni e attiviste per i diritti delle donne hanno recentemente firmato una lettera aperta rivolta alla prima ministra Theresa May criticando l’inchiesta governativa sui Consigli della Sharia. Mentre una ricognizione sul sistema della Sharia e il suo impatto sull’uguaglianza di genere e la giustizia è in grave ritardo, la lettera sottolinea la preoccupazione che la ricognizione si focalizzi sulle “migliori pratiche” mentre la questione non è il confronto fra una versione “moderata” contro una “estremista” della Sharia ma verte sui diritti delle donne. L’argomento ha prodotto discussioni fra varie attiviste e gruppi islamici, portando ad accuse di razzismo e islamofobia.
    8 febbraio 2017
  • 6 febbraio: giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili

    6 febbraio: giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili

    In occasione della giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili pubblichiamo questo articolo ripreso da "La 27esima ora".
    "Con quale arma possiamo fare fronte alla paura di un mutamento della tradizione? Noi mamme africane abbiamo bisogno di strumenti, di parole giuste, di confronto con altre donne per elaborare insieme le forme di una nuova educazione interculturale per le nostre figlie e i nostri figli nati in Italia o che crescono qui. Perché loro vivono dentro una spaccatura culturale, per cui non sono né completamente italiani né completamente africani. Parole che ci aiutino anche a convincere le famiglie rimaste in patria, così da accelerare il processo verso l’abbandono della pratica dell’escissione. Ci vuole tempo per riuscire a cambiare la mentalità delle persone, molto coraggio e tante campagne pubbliche. Come donna e mamma africana sto cercando di aiutare le donne migranti a condividere i propri pensieri, i propri bisogni, le proprie paure e le proprie forze, stringendo legami di solidarietà per affrontare i momenti difficili, quando le pressioni della tradizione si fanno più forti. Lo scopo è abbandonare le pratiche negative e valorizzare invece gli aspetti positivi della nostra cultura, facendoli conoscere anche nel Paese in cui abbiamo scelto di vivere e crescere le nostre figlie".
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    6 febbraio 2017
  • Il governo italiano adotta il modello Trump sulla pelle delle donne nigeriane

    Il governo italiano adotta il modello Trump sulla pelle delle donne nigeriane

    Pubblichiamo questi comunicati dell'ASGI e della rete #IoDecido in risposta ad un provvedimento vergognoso del Ministero dell'Interno che chiede di intensificare identificazioni e rimpatri di cittadine e cittadini nigeriane/i. Continuiamo a opporci a queste politiche securitarie che sottopongono le donne nigeriane, già sopravvissute a ogni forma di abuso, a ulteriori violenze, così come ci siamo opposte dando rifugio gratuitamente ad alcune di loro e sostenendole fino all'ottenimento dei documenti!
    2 febbraio 2017
  • Dustur

    7 febbraio 2017 ore 20,30
    Proiezione del film documentario di Marco Santarelli
  • Femminile plurale: dall'Uganda al Kurdistan, storie di donne che resistono e lottano per i diritti

    26 gennaio 2017 ore 20,45
  • Educazione alla “nonviolenza”

    21 e 22 gennaio 2017
    Laboratorio per insegnanti, educatori, genitori…
  • La Siria, una tragedia sulla quale tutti sembrano aver alzato le mani

    24 gennaio 2017 ore 20,30
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