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  • Ancora violenza in Emilia-Romagna: femicidio a Ravenna

    Ancora violenza in Emilia-Romagna: femicidio a Ravenna

    A distanza di una settimana dalla morte di Elisa Pavarani, uccisa dall’ex compagno a Parma, la violenza maschile sulle donne torna a mietere vittime in Emilia-Romagna. A Ravenna, Giulia Ballestri, 40 anni, è stata uccisa dal marito Matteo Cagnoni, che, dopo un tentativo di fuga, è stato arrestato dalla polizia. Come nel femicidio di Parma, anche in questo caso la donna voleva separarsi dal marito, che non accettava l’idea della separazione.
    Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sottolinea che si contano già 7 femicidi e 4 tentati femicidi in regione dall’inizio dell’anno. Leggiamo su alcuni giornali che Giulia Ballestri è stata uccisa con un “movente passionale”. Il femicidio e la violenza sulle donne non hanno nulla a che vedere con la ‘passione’: se di movente si vuole parlare si deve indagare nelle radici della violenza maschile, nella volontà di possedere e dominare l’altra fino ad annientarla, nell’incapacità di alcuni uomini di lasciar andare una donna che liberamente sceglie di separarsi, nella negazione del diritto della donna all’autodeterminazione. Questa cultura del possesso accomuna uomini di ogni età, di ogni estrazione sociale e origine culturale: non ci si sorprenda, quindi, che il marito della donna fosse un noto dermatologo.
    21 settembre 2016
  • UN "ALTRO" MANIFESTO PER LA SALUTE DELLE DONNE. E il 22 settembre tutte in piazza per il #fertilityfake

    UN "ALTRO" MANIFESTO PER LA SALUTE DELLE DONNE. E il 22 settembre tutte in piazza per il #fertilityfake

    Il 14 settembre è stata lanciata a Roma la Campagna Nazionale "Guardiane della Terra - la salute delle donne è il futuro del pianeta".
    Oltre cinquanta realtà associative tra comitati territoriali, organizzazioni ecologiste, società scientifiche e istituti di ricerca intendono in questo modo denunciare la totale mancanza, nelle politiche ministeriali a tutela della salute femminile, riproduttiva e infantile, delle tematiche ambientali.
    Il Manifesto per la Salute delle Donne lanciato nell'aprile scorso dalla Ministra Lorenzin in occasione della 1° Giornata Nazionale per la Salute delle Donne (celebrata lo scorso 22 aprile), come il recente lancio dell'infelice campagna per il Fertility Day confermano la scarsa attenzione dedicata dalle istituzioni alla prevenzione primaria, e dunque all'eliminazione delle cause delle malattie.
    A partire da quelle ambientali, che hanno enorme impatto sulla salute delle donne.
    16 settembre 2016
  • NON UNA DI MENO: per una grande manifestazione delle donne il 26 novembre

    NON UNA DI MENO: per una grande manifestazione delle donne il 26 novembre

    Trama di Terre ha aderito all'appello verso una manifestazione nazionale a Roma per sabato 26 novembre con lo slogan #NiUnaMenos , in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
    Vogliamo un corteo che porti tutte noi a gridare la nostra rabbia e rivendicare la nostra voglia di autodeterminazione con lo slogan "Ni una menos, non una di meno!"
    16 settembre 2016
  • 3 agosto: Giornata Internazionale d’Azione contro il Femminicidio delle donne Yazide

    3 agosto: Giornata Internazionale d’Azione contro il Femminicidio delle donne Yazide

    Il 14 Luglio 2016 il Consiglio delle donne Yazide di Shengal ha lanciato l'appello per una Giornata Internazionale d’Azione contro il Femminicidio delle donne Yazide, il 3 agosto 2016.
    In questa data ricorre il secondo anniversario della brutale aggressione sferrata alla popolazione yazida nella provincia del Sinjar (Iraq settentrionale). In quell'occasione circa 5.000 bambini, bambine e donne yazide sono state catturate, usate come bottini di guerra e vendute come schiave sessuali a uomini musulmani o cedute ai comandanti dell’ISIS. Quelle che hanno rifiutato di convertirsi sono state torturate, violentate e poi uccise.
    Oggi pomeriggio (3 agosto) alle 17, ci vediamo al Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre (v. Aldrovandi, 31, Imola) per lanciare il nostro messaggio di solidarietà e di lotta alle donne Yazide.
    In questa pagina abbiamo tradotto l'invito della campagna internazionale One Billion Rising a mobilitarsi oggi in tutto il mondo!
    3 agosto 2016
  • Pubblichiamo l'intervento di Gladys in occasione della presentazione del film "Fuocoammare"

    Pubblichiamo l'intervento di Gladys in occasione della presentazione del film "Fuocoammare"

    Pubblichiamo l'intervento di Gladys, donna richiedente asilo di origine nigeriana, in occasione della presentazione del film "Fuocoammare", alla Rocca Sforzesca di Imola il 27 giugno 2016, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
    "Viaggiare da sola come donna può essere una sfida. Perché le donne possono subire diverse forme di violenza: uomini che le sfruttano sessualmente, che le obbligano a lavorare come domestiche senza nessuna paga, che le picchiano. Questo può avvenire durante tutto il viaggio, un viaggio che può durare anche diversi mesi".
    21 luglio 2016
  • Ultimi giorni per vedere la video installazione fotografica "Volti invisibili" di Francesco Francaviglia

    Ultimi giorni per vedere la video installazione fotografica "Volti invisibili" di Francesco Francaviglia

    L'esposizione della video installazione fotografica "Volti invisibili" di Francesco Francaviglia continuerà fino al 31 luglio 2016 presso la Rocca Sforzesca di Imola.
    I volti delle donne ritratte racchiudono sguardi che incontriamo per la strada, al mercato, sugli autobus e di cui mai ci fermiamo ad ascoltare la storia. Sono sguardi di sfida e di lotta, ironici e dispettosi, severi, assorti, portatori di ferite profonde e talvolta, nonostante tutto, allegri. Sguardi che scavano dentro e che ci interrogano su politiche migratorie internazionali che stanno permettendo sotto ai nostri occhi una strage continua.
    Per Trama di Terre promuovere questa mostra è un modo per restituire volti e storie a queste donne che abitano la città e che, come le altre, chiedono autonomia, libertà, diritti.
    21 luglio 2016
  • Da Bruxelles a Nizza... unite contro i fondamentalismi e la guerra

    Da Bruxelles a Nizza... unite contro i fondamentalismi e la guerra

    Dopo la notizia terribile di quanto avvenuto stanotte a Nizza pubblichiamo questa lettera scritta dalle donne di Trama di Terre in occasione degli attentati di Bruxelles, il 23 marzo scorso. A scrivere eravamo circa 15 donne, la maggior parte straniere, provenienti da Nigeria, Eritrea, Albania, Marocco, Bosnia, Costa d'Avorio, Serbia, Italia. Eravamo pronte per leggerla in piazza durante la commemorazione delle vittime, ma dopo il minuto di silenzio rituale non ci hanno lasciato prendere parola. Crediamo che manchino spazi dove le persone possano esprimere veramente la paura, la rabbia, il dolore per tutto quello che ci sta accadendo intorno. Allora ripubblichiamo queste parole scritte da donne che hanno attraversato guerre e violenze di ogni genere e ci insegnano quotidianamente che si può ricominciare a vivere, nonostante tutto. Continuiamo a cercare insieme spazi in cui prendere parola e costruire insieme una cittadinanza condivisa. Unite contro i fondamentalismi e la guerra.
    15 luglio 2016
  • “Dimenticate dallo Stato”. Chiusi i centri antiviolenza, l’ultimo schiaffo alle donne

    “Dimenticate dallo Stato”. Chiusi i centri antiviolenza, l’ultimo schiaffo alle donne

    Pubblichiamo questa inchiesta molto ben fatta di Andrea Malaguti, che è stato anche a Imola a visitare il Centro Antiviolenza di Trama di Terre e il Centro Interculturale delle donne e qui ha incontrato le operatrici dell'associazione.
    "Perché dopo avere firmato la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere, varato una legge con l’intento di tutelare le donne che doveva essere una delle bandiere di questa legislatura e previsto con un decreto del 2013 la ripartizione delle risorse da destinare, lo Stato lascia morire i centri anti violenza? E perché i 16,5 milioni di euro distribuiti alle Regioni per i centri sono stati corrisposti solo in piccola percentuale, mentre i 18 milioni stanziati dalla legge 119 del 2013 per il 2015-2016 non stati ancora erogati?
    Temi non secondari in un Paese in cui ogni due giorni una donna viene ammazzata da un uomo. Spesso il suo compagno. E in cui ogni anno i 75 centri della rete D.i.Re. aprono le porte a quindicimila donne italiane e straniere in cerca di aiuto."
    12 luglio 2016
  • Lettera di Djemila Benhabib agli studenti e studentesse di Sciences Po

    La scrittrice e militante politica del Quebec di origini algerine, Djemila Benhabib, commenta l’"Hijab Day", evento organizzato il 20 aprile 2016 da studentesse e studenti di Sciences Po, l’istituto di Scienze Politiche a Parigi.
    Caro studente di Sciences Po,
    lo scorso 20 aprile 2016 hai organizzato (forse per un atto di banale solidarietà) una giornata per festeggiare il velo islamico con una leggerezza d’animo disarmante. In realtà, dovremmo parlare di prigionia: quella di mia figlia, di mia madre e la mia, oltre a quella di milioni di altre donne in tutto il mondo.
    Da dove scaturisce la capacità di tradurre in chiave esotica l’alienazione altrui?
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    7 luglio 2016
  • Dalle donne delle minoranze in Gran Bretagna una lettera aperta alla Segretaria di Stato Theresa May

    Dalle donne delle minoranze in Gran Bretagna una lettera aperta alla Segretaria di Stato Theresa May

    Abbiamo aderito con convinzione a questo appello contrario ai sistemi giuridici paralleli fondati su norme ad personam di carattere religioso in Gran Bretagna, lanciato dalle Southall Black Sisters di Londra e raccolto da moltissime realtà e singole attiviste per i diritti umani delle donne in tutto il mondo.
    Le Southall Black Sisters sono un'associazione a noi molto cara, da sempre in prima linea nella messa in discussione della pretesa dei fondamentalisti religiosi, dei leader conservatori e dello Stato di dare legittimità alle leggi della Sharia, e di fatto ad ogni codice normativo personale religioso, per le ripercussioni profondamente dannose di questo fatto sui diritti umani delle donne nere e appartenenti alle minoranze in situazione di vulnerabilità, che subiscono abusi e discriminazione.
    7 luglio 2016
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