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    10 gennaio 2012
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  • Buon 2012 dalle donne di Trama di Terre!

    Buon 2012 dalle donne di Trama di Terre!

    "Ora che ho vissuto la mia vita fino a questo punto
    posso affermare che non c’è niente di donchisciottesco
    nel voler cambiare il mondo.
    È possibile.
    È il mestiere al quale l’umanità si è dedicata da sempre.
    Non concepisco una vita migliore di quella vissuta con entusiasmo,
    dedicata alle utopie,
    al rifiuto ostinato dell’inevitabilità del caos e dello sconforto (…)
    L’importante, me ne rendo conto ora, non è vedere tutti i propri sogni realizzati, ma
    continuare ostinatamente a sognarli”
    (Gioconda Belli, scrittrice e poetessa nicaraguense)
    22 dicembre 2011 - trama di terre
  • Sulla stessa barca. Giochi in piazza contro il razzismo e per i diritti di migranti, sfollati/e e rifugiati/e

    Sulla stessa barca. Giochi in piazza contro il razzismo e per i diritti di migranti, sfollati/e e rifugiati/e

    In tutto il mondo, dall'America latina all'Africa, all'Europa, sono previste manifestazioni per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti e delle loro famiglie, la libertà di circolazione e il diritto scegliere dove stabilirsi, la chiusura dei centri di identificazione ed espulsione, l'annullamento di tutti gli accordi e i programmi che violano i diritti i umani alle frontiere. Anche a Imola vogliamo portare il racconto di uomini e donne migranti che sono qui per realizzare una parte dei loro sogni e le storie di coloro che non sono
    riusciti ad arrivare. Racconteremo ‐ attraverso la forza del gioco ‐ la lotta quotidiana contro gli ostacoli che si frappongono tra chi migra e il pieno godimento della libertà e dei diritti.
    17 dicembre 2011 - trama di terre
  • ADAMA E' LIBERA!

    Stasera dal Cie di via Mattei è uscita una migrante che per tre mesi è stata imprigionata senza alcuna colpa, come d’altra parte del tutto immotivata continua a essere la detenzione di tutti gli altri migranti in tutti gli altri Cie d’Italia e d’Europa. Stasera però noi possiamo dire: Adama è libera! Abbiamo potuto riabbracciare e accompagnare in un luogo sicuro una donna colpita prima dalla violenza di un uomo e poi da quella delle istituzioni. Adama è libera! Il suo coraggio e la protesta collettiva di migliaia di donne e di uomini, e ancora la presa di posizione di decine di associazioni, hanno reso possibile ciò che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile. Adama è libera! La brezza fresca e impetuosa della nostra rivolta ha aperto per una volta la porta di quel luogo inutile e brutale che è il Cie. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per altre considerazioni. Ora, ciò che importa, è che Adama è libera e può prendere in mano la sua libertà.
    1 dicembre 2011 - trama di terre
  • Appello per Adama: una storia, molte violenze

    Adama è una donna e una migrante. Mentre scriviamo, Adama è rinchiusa nel CIE di Bologna. È rinchiusa in via Mattei dal 26 agosto, quando ha chiamato i carabinieri di Forlì dopo essere stata derubata, picchiata, stuprata e ferita alla gola con un coltello dal suo ex-compagno. Le istituzioni hanno risposto alla sua richiesta di aiuto con la detenzione amministrativa riservata ai migranti che non hanno un regolare permesso di soggiorno. La sua storia non ha avuto alcuna importanza per loro. La sua storia – che racconta di una doppia violenza subita come donna e come migrante – ha molta importanza per noi.
    25 novembre 2011 - trama di terre
  • Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo

    13 dicembre 2012
    presentazione di Raffale Crocco
  • “In piazza per rendere visibile il nostro NO”

    Anche quest'anno, il 25 novembre, tante donne in tante parti del mondo manifesteranno in molte forme la propria volontà politica di dire no alla violenza che ogni giorno viene subita in nome della volontà patriarcale di controllo sui loro corpi e sulla loro libertà.
    Saremo in piazza per far sapere che ogni giorno diciamo BASTA alla violenza maschile sulle donne, che si tratti di violenza domestica, sessuale, psicologica, economica o istituzionale.Come associazione di donne italiane e migranti ci saremo anche per denunciare quanto ancora più pesante sia la violenza vissuta da coloro la cui vita, in questo paese, è ancorata ad un permesso di soggiorno, o da coloro che non dispongono delle risorse economiche e materiali per poter chiedere aiuto.
    25 novembre 2011 - trama di terre
  • L'Italia sono anch'io! Campagna per i diritti di cittadinanza

    L'Italia sono anch'io! Campagna per i diritti di cittadinanza

    Si può nascere in Italia ma non essere considerati italiani. Questo succede a chi ha genitori di origine straniera, è nato e cresciuto qui, ma solo compiuti i 18 anni può chiedere la cittadinanza. Se fosse nato in America, sarebbe americano. L'Italia è un paese che accoglie i bambini stranieri grazie ai ricongiungimenti familiari, e poi li esclude. Vanno a scuola, hanno amici, si sentono italiani. Ma alla maggiore età sono costretti a un lungo percorso burocratico se vogliono ottenere la cittadinanza. L'Italia dà lavoro agli stranieri e per lavoro ne consente la regolarizzazione. Anche il lavoratore straniero paga le tasse ma non può scegliere chi deve amministrare la città in cui vive. La Convenzione sulla partecipazione di Strasburgo prevede che possa votare. L'articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell'uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine straniera questo principio è disatteso.
    Fino a febbraio 2012 c'è tempo per aderire alla campagna. Trovate i moduli per la raccolta firme anche presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre.
    8 novembre 2011 - trama di terre
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