Verso One Billion Rising 2016: ASSEMBLEA PUBBLICA delle donne che abitano la città.

Le violenze sessiste agite contro le donne, a Colonia e altrove, nella scorsa notte di capodanno sono l'ennesima sconfitta per l'intera società. Quello che è accaduto squarcia in maniera eclatante il velo su quello che la maggior parte di noi vivono nella loro quotidianità. A farlo balzare agli occhi è il fatto che i presunti autori di queste violenze siano maschi di origine straniera. I razzisti “autoctoni” hanno così un'ottima occasione per utilizzare quanto avvenuto sulla pelle delle donne per far crescere la loro propaganda e alimentare la paura del diverso. Noi non vogliamo rimanere schiacciate in questa combinazione di razzismo e sessismo.

Non è la prima volta che denunciamo l'umiliazione di sguardi, parole, mani maschili che considerano i nostri corpi come un oggetto su cui scatenare la loro sete di potere e di controllo. Non è nemmeno la prima volta che ci fanno sentire in dovere di abbassare lo sguardo, di indossare una gonna più lunga, di limitare la nostra libertà di movimento per la paura di sentirci dire che “siamo state noi ad andarcela a cercare”.

A volte sono sconosciuti incontrati per strada, altre volte (la maggior parte) sono i nostri padri, fratelli, mariti, amanti ad umiliarci, a impedirci di essere noi stesse e di realizzare quello che desideriamo per la nostra vita.

Dobbiamo collegare tra loro la violenza domestica, i molteplici attacchi al diritto di aborto, i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali femminili e la violenza sessuale nei luoghi pubblici e chiamarli in modo forte e chiaro con il loro nome: crimini contro le donne. Sono gli strumenti che il patriarcato, quello “nostrano” e quello “importato”, utilizza per cercare di tenerci in una condizione di subalternità: per far si che continuiamo a vivere una sessualità imposta e non scelta, a lavorare con stipendi più bassi, con livelli più alti di precarietà, a farci carico di tutto il lavoro domestico che rimane ancora invisibile.

Le violenze, le discriminazioni e le ingiustizie che gli uomini agiscono ogni giorno contro le donne non sono un fatto individuale ma sono un problema POLITICO, che riguarda tutta la società. Noi donne di Trama di Terre crediamo che solo alimentando una POLITICA FEMMINISTA E ANTIRAZZISTA DAL BASSO possiamo pensare di contrastare il patriarcato, quello che viviamo da sempre e quello che viene da “fuori”.

Ai fondamentalisti e fascisti di ogni genere, che propagandano una cultura maschilista che vede le donne come prede o come oggetti da proteggere, gridiamo che difenderemo con tutte le nostre forze i diritti che abbiamo faticosamente conquistato negli anni. Diritti che vogliamo siano effettivi e sostanziali per tutte le donne, le bambine e le ragazze che approdano e abitano in Italia e nel resto del mondo.

Il 14 febbraio, anche quest'anno, sarà una giornata mondiale di mobilitazione per la libertà delle donne: ONE BILLION RISING REVOLUTION. Un flash mob internazionale in cui dimostrare al mondo intero tutta la nostra forza, la nostra bellezza e la nostra caparbietà nel lottare per l’autodeterminazione (maggiori info su: http://onebillionrisingitalia.tumblr.com/ ).

PER PREPARARE QUESTO MOMENTO DI LOTTA ANCHE A IMOLA vi invitiamo ad un'ASSEMBLEA PUBBLICA DELLE DONNE CHE ABITANO LA CITTÀ che si terrà

GIOVEDÌ 21 GENNAIO 2016 alle 18,30

presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, in via Aldrovandi, 31 a Imola.

Potete confermarci la vostra presenza o chiedere maggiori informazioni scrivendo a info@tramaditerre.org o chiamando 054228912.

Vi aspettiamo!

Le donne di Trama di Terre

One Billion Rising