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L'economia solidale latinoamericana con l'esperienza delle imprese Recuperate in Argentina

RETI DI IMPRESE RETI DI PERSONE l’esperienza delle Imprese Recuperate in Argentina

Vi segnaliamo una iniziativa che la cooperativa Ex Aequo organizza con il COSPE di Bologna il 13 febbraio 2007 alle 21:00, Bologna, presso il VAG 61 in via Paolo Fabbri 110. Vi ricordiamo, inoltre che, a proposito di Argentina, esiste un sito di CTM Altromercato sulle filiera equa e solidale che coinvolge sempre le imprese recuperate argentine: www.tessereilfuturo.org
Insomma, avete un'altra grande occasione per venire a contatto con l'economia solidale latinoamericana.

Fonte: Cospe e Cooperativa del Commercio equo
12 febbraio 2007 - Paola Donati

Logo della bottega Ex Aequo di Bologna RETI DI IMPRESE RETI DI PERSONE
L’esperienza delle Imprese Recuperate in Argentina
martedì 13 febbraio 2007 ore 21.00
VAG 61 - Officina dei media indipendenti
via Paolo Fabbri 110 - Bologna

con la partecipazione di

Horacio Vitale -Direttore Locale del progetto “Reti di Imprese Reti di Persone” Zona
sur del Gran Buenos Aires”
Jorge Ernesto Cordoba- Segretario Organizzativo del Sindacato Unione Operaia
Metalmeccanica di Quilmes, Varela e Berazategui.
Juan Soñez- Coordinatore dell’area di sviluppo locale del progetto Rete di Imprese
Rete di Persone - Gran Buenos Aires.
Fabio Laurenzi - presidente COSPE

Modera: Tullio Maccarrone - Cooperativa Ex Aequo

Dal grave disastro provocato dalla crisi economica argentina, si è sviluppata un’esperienza interessante che merita di essere conosciuta e sostenuta. Si tratta delle IMPRESE RECUPERATE, cioè di quelle attività produttive, che vanno dai servizi all'industria, fallite o entrate in crisi nel recente e drammatico periodo nero dell'Argentina. Queste sono state salvate, recuperate e riavviate dagli stessi operai e impiegati il cui destino, altrimenti, sarebbe stato quello della disoccupazione e dell'impoverimento strutturale. Sono circa 120 imprese che hanno ricominciato a produrre dopo fallimenti e chiusure grazie all’autogestione dei lavoratori. Oggi queste persone gestiscono tali attività generalmente nella forma della cooperativa, sono tornate ad essere competitive e godono del sostegno anche da parte del governo locale e nazionale. Le istituzioni ormai trattano il fenomeno non come qualcosa di marginale o "di resistenza" ma come una reale e concreta opportunità di produzione, occupazione e sviluppo.