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Approvata la Legge Regionale per il Commercio Equo Solidale

“Trade not aid”, con questo spirito nasce negli anni Sessanta il commercio equo e solidale: migliorare le condizioni di vita dei paesi del sud del mondo non grazie ad attività assistenziali o umanitarie ma sviluppando le capacità produttive ed imprenditoriali degli abitanti, favorendo la loro crescita economica attraverso la commercializzazione dei prodotti nei mercati dei paesi ricchi.
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Con l’approvazione della legge regionale "Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia-Romagna" la nostra Regione si unisce a coloro che credono e scommettono sul valore di questa sfida.

Un provvedimento di iniziativa della Giunta, di cui Borghi è stato relatore in aula, che rappresenta il riconoscimento di una realtà importante e consolidata: tante persone che mutando i propri stili di vita, attraverso scelte libere e responsabili, contribuiscono alla riduzione del divario tra Nord e Sud del mondo, e favoriscono, nel contempo, una maggiore equità e sostenibilità socio-ambientale.

La nuova legge si propone di incentivare lo sviluppo e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale e di garantire che i prodotti immessi sul mercato con la denominazione di “commercio equo e solidale” presentino una serie di caratteristiche, a garanzia del consumatore, coerenti con quelle definite a livello internazionale e nazionale dagli organismi di settore. 

Tra le attività previste dalla legge vanno evidenziate la promozione di iniziative divulgative e di sensibilizzazione, mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale anche nelle scuole, la creazione sulla rete Internet di un portale regionale per il commercio equo e solidale e la concessione alle organizzazioni del commercio equo e solidale di finanziamenti relativi a investimenti materiali e immateriali, funzionali all’attività dell’organizzazione.

La Regione, infine, promuoverà e sosterrà le giornate del commercio equo e solidale come occasione di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale.